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Tutti i post di marzo 2009

25/03/09

CD verosimili

Segnalazione musicale: The Rolling Stones - We will never die

Rolling Stones, We will never will die

Siamo tornati, nonostante alcuni ci vogliano (artisticamente) morti”: questo è il messaggio che sembra trasparire dalla provocatoria copertina dell’ultima fatica dei Rolling Stones, We Will Never Die.

Dopo l’album che molti hanno considerato la loro rinascita artistica, A Bigger Band (2005), si pensava che i nostri non avrebbero più osato affrontare le attese del pubblico e della critica. E invece ecco che ci sfornano un nuovo capitolo della loro pluridecennale carriera.

Certo, molti l’hanno liquidato come un rimaneggiamento del succitato disco del 2005, arrivando a dire che gli otto brani che lo compongono sembrano un mix dei sedici di A Bigger Band. Ma sappiamo che queste malelingue fanno parte della categoria contro la quale si scaglia l’immagine della copertina: quelli che vorrebbero la storica rock band ritirata in un ospizio. Noi invece apprezziamo la carica di rinnovata trasgressione musicale che traspare dalle otto tracce, alla faccia di che sostiene che Jagger, Richards e compagni siano a corto d’idee.



» Continua...

17/03/09

Italiano 1839 - 2009

Tecnologia: oggi e nel 1839

Tecnologia - oggi
Tecnologia Sorgente foto
Tecnologia - 1839
definizione di tecnologia nel 1839

Per saperne di più sul Vocabolario Usuale Tascabile della Lingua Italiana di Antonio Bazzarini rimando al primo post di questa rubrica


03/03/09

Web verosimile

Scoperto il blog personale di Van Gogh

van blog

Il meglio dei post del 2007Vagando per la rete (la mia rete neuronale, per essere precisi) ho recuperato questo screenshot di una vecchia pagina del blog personale di Van Gogh.
Come potete immaginare si tratta di un documento importantissimo: testimonia che già alla fine del XIX secolo ci fosse già il web e che i blog avevano una certa diffusione. Non solo, a quei tempi erano presenti anche le emoticon, i nickname, gli annunci pubblicitari di Google, i banner IntelliTXT, e realtà del social web come Facebook e DeviantART.

Anche dal punto di vista storico-artistico la pagina che presento ha un interesse notevole: infatti tratta un momento cruciale della vita dell’artista olandese.
Questo post lo scrisse il 23 dicembre 1888 a suo fratello Theo per comunicare la partenza definitiva dell’amico Gauguin da Arles e dunque la fine di un turbolento sodalizio, nel quale Van Gogh aveva investito molto. Lo stesso giorno sarebbe avvenuto il famoso episodio di autolesionismo: la recisione del lobo dell’orecchio destro.

Finora si pensava che il canale di comunicazione preferito di Vincent fosse stato la lettera cartacea. Invece – colpo di scena! – questo frammento di pagina web ci fa capire come abbia sempre privilegiato il blog e come la sua famosa raccolta epistolare sia stata tratta proprio dai suoi post. Infatti questo scritto è disponibile anche nel formato della lettera classica (pdf, dal sito del Van Gogh Museum).

Vai allo screenshot del blog di Van Gogh

P.S. Questa è una versione aggiornata di un post del 2007 (ora cancellato), in occasione dei due anni dall’uscita di verosimile.it.


02/03/09

Ritagli di web

Tanti luoghi comuni, siamo giornalisti italiani

esempio di titoli del Corriere.it

Il campanello di allarme mi è suonato questa mattina, quando ho visto, sul corriere.it, l’ennesimo articolo dal titolo Niente sesso, siamo inglesi. Ma è mai possibile che quando i giornalisti di questo quotidiano (e dell’eterno concorrente repubblica.it) presentino una notizia di costume che riguarda i nostri amici d’oltre Manica, si usi sempre la formula niente [oggetto da inserire a seconda dell’argomento], siamo inglesi? Date un’occhiata qua.
Come potete vedere si tratta di una semplice ricerca su Google del termine “niente” e della frase “siamo inglesi” comparsi nel sito del Corriere. È inquietante con che frequenza, per il titolo di qualsiasi notizia che riguarda la società inglese, si rispolveri l’ormai trito motto (preso da una celebre piece teatrale del 1971 e dal film che ne è seguito).
Si parla delle ragioni della ripresa dell’economia inglese? E allora il titolo sarà Niente posto fisso, siamo inglesi. I tifosi del Manchester che seguono la squadra del cuore in Italia prendono le distanze dagli hooligan? Ecco dunque Niente botte, siamo inglesi. Si segnalano tre compagnie teatrali shakespeariane composte solo da uomini? Ovviamente si titolerà Niente donne, siamo inglesi. Si spiega come la BBC passerà alla trasmissione digitale? Come potete immaginare: Niente analogico, siamo inglesi. Si dimette un ministro inglese per uno scandalo rosa? Niente amanti, siamo inglesi.
E potrei andare avanti così per ore, ma mi fermo qui, per non diventare noioso. Come i redattori del Corriere.

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