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10 cose...
10 cose che le generazioni passate non pensavano di trovare nel 2000
Quasi sempre le epoche future si sviluppano percorrendo strade impreviste, portando l’umanità sia a notevoli balzi evolutivi, sia a grottesche farse collettive...
Cosa non si aspettavano le passate generazioni dal 2000? Da cambiamenti tecnologici importanti che stanno modificando la nostra vita, a più bizzarri aspetti marginali derivati da questi ultimi, ho cercato di immaginare da cosa i nostri nonni sarebbero oggi stupiti, o delusi, oppure divertiti se dal passato fossero catapultati ai nostri giorni.
Ricordo che invece quello che erroneamente ci si aspettava nel secolo scorso dal 2000 l’abbiamo già visto tempo fa...
1- Web e Mail
Oggi ci sembra banale come la televisione, tanto che ci stupiamo che non si sia ipotizzato qualcosa di simile al web e alla mail, nel futuro immaginato dalle passate generazioni. E sì che di ipertesti se ne parlava dagli anni 40, ed esempi di funzionanti c’erano dai tardi anni ‘60 (la famosa presentazione del 1968 di Douglas Engelbart), le reti di computer esistevano dal secondo dopoguerra, e l’e-mail dagli anni 60. Ma era solo una ristretta nicchia professionale (militari, ricercatori, informatici) che conosceva e aveva accesso a queste esoteriche tecnologie.
L’immaginario standard sul 2000 si focalizzava su elementi più tangibili, materiali e “tradizionali”: robot, astronavi, computer senzienti, etc, etc...
Per chi fosse interessato, riporto la prima parte della famosa dimostrazione di Douglas Engelbart (conosciuta anche come The Mother of All Demos), che nel 1968, a Palo Alto fece conoscere all’umanità cose come ipertesti, interfacce grafice, mouse. Se volete qui trovate la versione completa (1h e 15')
Nel 1990 Tim Berners-Lee creerà il World Wide Web, che utilizzerà molti dei concetti di Engelbart.
Eccolo, giovane ma ambizionso, com’era nel 1994.
10 Anni dopo, siamo a quello che per convenzione è definito Web 2.0, che si avvicina di più alla primigena idea di Tim Berners-Lee, ossia una rete di contenuti modificabili direttamente dagli utenti:
2- Telefonia mobile
Sembra incredibile, ma nei vecchi romanzi, film, telefilm o fumetti ambientati nel nuovo millennio difficilmente si trova traccia di qualcosa di simile ai cellulari. Come notavo in un precedente post della serie, le passate generazioni davano per scontato la diffusione dei video-telefoni, ma non di telefoni cellulari. Esattamente il contrario di quello che invece è accaduto.
Discorso diverso per il concetto della convergenza di strumenti su un unico apparecchio.
Oggi il cellulare è diventato un terminale che gestisce telefonate, rubrica, foto, musica e video. Decenni fa ci si immaginava qualcosa di simile, ma non dal telefonino, bensì dall’orologio da polso, vero oggetto tecnologico feticcio del passato.
Nella fantascienza classica, infatti, spesso apparecchi mirabolanti e polifunzionali sono racchiusi in un orologio. È il caso di Attack From Space del 1964 dove il suddetto oggetto permette a chi lo indossa di viaggiare attraverso lo spazio, rilevare la radioattività e altre quisquillie tipo far comprendere tutti i linguaggi (si vede dopo 2' e 18''):
Oggi, a essere simboli del progresso futuristico (quindi anche un po’ taumaturgico) sono i cellulari... Ricordate con che apparecchio il protagonista di Matrix comunica da una dimensione all’altra?
3- Musica “da passeggio” (Walkman, Ipod et simila)
Il fondatore della Sony Akio Morita, quando nel 1979 inventò il Walkman, non pose rimedio ad una necessità: la creò. Prima di allora era inconcepibile l’ascolto privato dei propri brani preferiti fuori da un contesto domestico (almeno senza diventare molto impopolare tra gli astanti) e le cuffie erano unicamente uno strumento per melomani notturni.
Tutto sommato, quella del Walkman è un’invenzione che ha portato benefici anche a chi non la usa. Pensate che se Morita non avesse avuto l’illuminazione, situazioni come questa potrebbero essere frequenti:
4- Navigatori satellitari
Sicuramente i satelliti artificiali, dall’epoca dello Sputnik, erano diventati protagonisti nelle previsioni tecnologiche sul nuovo millennio. Quello che non è stato predetto è stato il loro utilizzo massivo per guidarci da remoto, insomma, una cosa simile al GPS.
D’altronde, il GPS stesso è stato sviluppato negli anni ’70 dall’Areonautica Militare degli Stati Uniti e disponibile in versione civile nel decennio successivo. Era quindi un’invenzione troppo “moderna” perchè entrasse nell’immaginario collettivo sul 2000.
A proprosito: lo sapevate che il primo sistema di navigazione automobilistico non era guidato dal satellite? Infatti era stato sviluppato dalla Honda nel 1981, anni prima della disponibilità del GPS per uso civile.
Come faceva a funzionare? Semplice: il sistema, rigorosamente analogico, si serviva di un giroscopio collegato all’acceleratore delle vettura su cui era installato e di queste cartine da applicare di volta in volta al visore...
Sapevatelo su verosimile.it!
5- Diffusione e accessibilità della pornografia
Prima della rivoluzione sessuale, materiale per adulti c’era, ma, bene o male, era confinato nella clandestinità.
Dopo la rivoluzione sessuale questo materiale, pur rimanendo “di nicchia”, è uscito dall'illegalità diventando un lucroso affare per case editrici, produttori cinematografici, etc, etc...
Ma è stato con l’avvento e la diffusione di Internet che la pornografia è diventata accessibile sempre, ed in forma anonima. Prima del web, la si acquistava (o noleggiava): il consumatore doveva perciò interagire con altri esseri umani (cassiere del cinema, edicolante, gestore del sexy-shop). Spesso queste interazioni erano delle vere e proprie “forche caudine” che scoraggiavano i più prudenti e timidi. Ora la pornografia si può scaricare a qualsiasi ora del giorno. E per giunta gratis.
Ecco, non prevedendo la nascita di una cosa simile al web, i nostri nonni (o genitori), non hanno potuto prevedere gli effetti più deleteri della sua diffusione.
Dimostrazione che la pornografia oggi entra nelle nostre case con una facilità disarmante, è il fatto che io possa postare un video intitolato Slanciata canadese si fa montare con furia cieca da un gruppo di ragazzi e che voi possiate comodamente guardarvelo:
6- L'intrattenimento domestico è compresso.
Che la compressa fosse intrattenimento anche nel 2000, i nostri nonni che hanno vissuto nella lisergica "beat generation" potevano aspettarselo. Ma che l'intrattenimento fosse compresso, no.
Mi spiego: oggi difficilmente la fruizione tecnologica di un media a scopo ricreativo è disgiunta dal digitale. Film, musica, tv, foto: tutto oramai è in formato binario. E tutto ciò che è digitalizzato per un uso domestico è compresso.
Quindi, ricapitolando: guardiamo film compressi (dvd e divx), ascoltiamo musica compressa (mp3, streaming, ma, in maniera minore, anche gli stessi cd), osserviamo immagini compresse (jpg) . Tutti passatempi che le passate generazioni facevano con i loro bravi supporti analogici: nastri, microsolchi, pellicole e trasmissioni via VHF, UHF, AM, FM etc, etc... E che ritenevano avremmo continuato a fare anche noi.
7- Sconosciuti continuano a scriverti che sei impotente o ipodotato
Va bene, la posta commerciale indesiderata (leggi spam) si è diffusa con la diffusione dell’e-mail perchè questa non ha spese da parte del mittente (provate invece ad inviare migliaia di opuscoli senza pagare la tipografia e i francobolli). Ma perchè quasi tutta offre viagra o prodotti per aumentare le dimensioni del pene? Forse c’è qualche studio che dimostra una percentuale maggiore di disfunzioni sessuali tra chi è solito usare Internet?
Comunque, i nostri nonni, non immaginandosi l’avvento del web per il 2000, non si sarebbero neanche immaginati che sconosciuti avrebbero intasato la nostra casella delle lettere (cartacee, quindi) dandoci degli impotenti.
Anche se già ridevano dello spam:
8- (solo per l’Italia) I treni sono più lenti, meno puntuali e alcuni vagoni sono infestati da zecche
Ci si aspetta sempre una maggior propensione all’efficenza dal futuro.
Le passate generazioni, ovviamente, presupponevano un miglioramento di ogni aspetto tecnologico per il nuovo millennio, settore dei trasporti compreso.
Le passate generazioni, ovviamente, presupponevano che nei paesi più evoluti, col nuovo millennio, i parassiti sarebbero stati debellati, anche da luoghi di grande traffico umano.
Le benemerite F.S. sono riuscite a smentire entrambi questi radicati luoghi comuni.
Come ogni pendolare ferrotrasportato sa, ritardi, soppressioni di treni e di tratte, guasti e igiene dei vagoni peggiore rispetto a quella presente nei carri-merci, sono all’ordine del giorno...
Si viaggiasse almeno più veloci...
9- I mobili dobbiamo montarceli da noi
Un luogo comune nell’immaginario collettivo riguardo alle epoche venture è la mancanza di sforzi che caratterizzerà la nostra esistenza. D’altronde il progresso consiste nell’agevolare la vita quotidiana, demandando a macchinari e processi industriali le azioni più faticose e ripetitive. È grazie a questa aspirazione al risparmio di energie che sono state inventate lavatrici, lavastoviglie, aspirapolveri e centinaia di altri congegni.
Partendo da questo presupposto, ci si poteva mai immaginare, decenni fa, che il mobilio fai da te avrebbe spopolato nel 2000? E quando parlo di mobilio fai da te, mi riferisco principalmente all’Ikea, azienda onnipresente che ha iniziato alle gioie e dolori della brugola anche i più refrattari ai lavori manuali.
Quando arriva una nuova libreria o scarpiera in casa, dobbiamo sudare, imprecare, avvitare, martellare, cosa che i nostri nonni non facevano... Certo che a volte il progresso prende delle strade ben strane...
10- Le automobili sono più grosse e lente
Un po’ per moda (SUV e optional “comodosi”), un po’ per necessità (crash test, normative sulle emissioni) le auto di oggi hanno un rapporto peso/potenza più scarso rispetto agli anni ’70. Guardando poi la tendenza stilistica di oggi, che impone finestrini laterali ridotti ad oblò, frontali tutt’altro che minimalisti e altezze vertiginose, viene quasi nostalgia delle luminose, leggere e parcheggiabili auto di 30 anni fa.
Ma mi volete spiegare perchè invece l’auto del futuro la si immagina sempre slanciata e affusolata? Osservate infatti come nel recente Minority Report di Spielberg viene pensata una vettura del 2054 (alla fine del video):






- Postato da: Lorenzo
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Commenti
E il comunicatore di Star Trekč Soprattutto nella serie originale, non assomiglia molto alla maggior parte dei cellulari Motorola? (O meglio, la maggior parte dei cellulari Motorola non assomiglia molto al comunicatore di Star Trek, soprattutto nella serie originale?)
E' ben vero: da snobbatore di Star Trek non conoscevo questo apparecchio... Che effettivamente č molto simile ad un vecchio Motorola che mi hanno regalato e che sto usando in questi giorni...