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24/12/08 ore 15:13:00

10 cose...

10 tipi di giocattoli che un genitore NON vorrebbe fossero regalati al figlio piccolo

giocattolo per bambini

Specialmente sotto Natale, i bambini sono subissati di doni da parte di parenti e amici di mamma e papà, nonostante questi ultimi ogni volta si affrettino ad assicurare che non è assolutamente il caso di disturbarsi, che i pargoli hanno già tutto, etc, etc… In quanto padre di bimbi piccoli mi ritrovo a dover accettare a denti stretti (simulando pure un affettato entusiasmo) anche alcuni giocattoli che mi si ritorceranno contro. Quali?
Ecco dunque i dieci tipi di articoli per l’infanzia che un genitore, in cuor suo, spererebbe non fossero mai regalati ai suoi figli (da intendersi per bambini di età inferiore ai quattro anni).

1- Strumenti musicali giocattolo

Trombette, flauti, maracas, ma specialmente tamburi. Chi li regala a un bimbo ha presente che questi li userà effettivamente per produrre suoni? E ha presente che i suoni che produrrà non formeranno dolci melodie, ma la più molesta cacofonia con la quale dare sfogo ad un’infanzia iperstimolata e costretta la maggior parte del tempo alla cattività scolastica e domestica? E che questa cacofonia sarà continua, almeno finché il balocco eserciterà un certo feeling nel bambino? Ecco, se avesse presente tutto ciò e fosse una persona con una coscienza, si asterrebbe dal fare certi regali…

2- giocattoli che emettono suoni elettronici

Una volta l’unico suono che i balocchi producevano era la dolce melodia di un carillon, ora invece è solo un diabolico trillìo elettronico, o una banale melodia eseguita da rozzi generatori midi, oppure un campionamento di guaiti, miagolii, muggii che alla lunga hanno un effetto snervante sugli adulti. Specialmente quando i bambini si sentono dei disk jockey in erba divertendosi a simulare un forsennato effetto scratching con questi strumenti.

3- giocattoli che sporcano

Bello il Pongo, bello il Das, certo! Meno bello è lo stato in cui i piccoli lasciano la stanza dopo che l’hanno usato. I frammenti di questi diabolici materiali sono irresistibilmente attratti dal pavimento e, una volta che l’hanno raggiunto, dalle suole degli astanti. Senza contare che per i bambini è molto più affascinante spalmare striscioline di queste sostanze sul tavolo e sui mobili, piuttosto che usarli per il loro scopo creativo primario.
Vogliamo poi parlare dei danni permanenti che i colori a dita (altro regalo molto gettonato) infliggono alla mobilia di casa?

4- libri puzzle

Avete presente quelle pubblicazioni per l’infanzia che contengono dei piccoli puzzle in ogni pagina? Bene, sappiate che, innanzitutto, lo stato di grazia di questi oggetti dura pochi giorni: già dopo una settimana non rispondono all’appello svariati tasselli (che magari saranno trovati tra i cuscini del divano durante le pulizie di primavera).
Però, la principale iattura di questi libri è che, passata la curiosità iniziale, la principale occupazione dei bambini (destrutturalisti per natura) consiste nello smembrarne i puzzle. Ora, arrivato il momento di fare un po’ di ordine, tutto filerebbe liscio se questi fossero dei semplici puzzle da tavolo: si gettano tutti i tasselli nella scatola e via. Il problema è che in questo caso non c’è una scatola, quindi l’adulto è obbligato a ricomporre tutti i puzzle che sono stati disfatti dal pargolo per poter chiudere il libro e riporlo dove deve stare. Certo, potrebbe anche obbligare il bambino a rifare lui tutti i puzzle che ha smontato, ma vi assicuro che è la soluzione più ardua.

5- giocattoli composti da tante piccole parti

Sappiatelo: regalare a Natale un giocattolo composto di tante piccole parti (per esempio una bambolina con tutti i suoi minuscoli accessori) a un bambino che ha meno di quattro anni non è un buon investimento. Per il pomeriggio di Santo Stefano la maggior parte dei pezzi saranno dispersi, rendendo il gioco molto meno accattivante e aumentando notevolmente l’entropia generale.

6- giocattoli che hanno bisogno della costante collaborazione degli adulti

I cosidetti “regali prematuri”, ossia quei giochi (per lo più da tavolo) che hanno bisogno della costante collaborazione di un adulto per essere gestiti da un bimbo troppo piccolo. Un esempio: il “Set del Piccolo Mago” et simila. Si prevedono estenuanti contrattazioni tra le due parti ogni volta che il piccolo vorrà usare questo gioco e il genitore sarà occupato in altra attività.

7- Cartoni animati spazzatura

Tu ti adoperi per sviluppare un palato cinefilo nei tuoi figli fin dalla loro più tenera età, frequentando forum online, consultando critiche, stilando una lista di cartoni animati o film per l’infanzia di qualità, guardando poi queste opere cinematografiche con la prole, per spiegarle tutti i passaggi ed educarla al bello filmico... Quando ecco che arriva il parente/amico di turno con il DVD di qualche oscuro pseudo manga cinese svenduto nel centro commerciale a 1,99 euro.
Dvd che ovviamente il bimbo vorrà subito vedere e, cosa ben più grave, lo preferirà alle opere di Miyazaki alle quali lo avevi introdotto.

8- giocattoli che preparano alla tecno-dipendenza

Perché alcuni adulti vogliono trasmettere le loro nevrosi tecnologiche anche alle nuove generazioni? Che bisogno c’è di proiettare la propria dipendenza da cellulari e notebook anche nelle giovani creature, regalando loro simulacri ludici di questi oggetti?

9- giocattoli mangia-pile

Se un giocattolo ha un continuo bisogno di rifornirsi di batterie, questo non è un problema del bambino. Lui semplicemente non si occuperà di spegnerlo. Anzi, proprio non concepisce che una cosa possa/debba essere spenta. E se poi il giocattolo, dopo aver spremuto quasi tutta l’energia dalle pile, parlerà con voce di un posseduto, questo lo renderà ancora più interessante agli occhi del fanciullo. Ma ancora più infernale alle orecchie del genitore.

10- giocattoli pericolosi per persone e cose

Solo una mente subdolamente criminale può regalare agli altrui figli piccoli dei giocattoli come pistole ad elastico, spade di plastica, fionde etc… Se si scampa al rischio che il tuo bimbo perda un occhio, c’è sempre la possibilità di vedere drasticamente ridimensionato il numero di soprammobili di pregio che si possiedono.

Approfitto di questo post marginalmente natalizio per fare gli auguri ai miei tre lettori (anzi, due: uno ? in ferie) di buone feste! Al prossimo anno, che speriamo sia carico di felici sorprese per tutti!

Commenti
1 Il 27/12/08 alle 23:51:38 LaZia così commentò:

Va bene, farò finta di non offendermi. Comunque le cose migliorerebbero se i genitori la smettessero di dire che il bambino non ha bisogno di niente (anche se vero) e dicessero chiaro e tondo che cosa vorrebbero che il figlio ricevesse in regalo, tra le sue (del pargolo, non del genitore) preferenze. Tanto lo sapete che amici e parenti il regalo lo faranno nonostante le vostre rimostranze...

2 Il 28/12/08 alle 12:03:16 Lorenzo Commento dell’autore, in risposta, così commentò:

Be', se i genitori dicessero chiaro e tondo cosa regalare ai figli... che gusto ci sarebbe!?!? Ad ogni modo mi hai dato un'idea su cosa regalarti per il prossimo Natale: un bel router, già configurato per bloccarti l'accesso ad alcuni siti, tipo questo ;-)

3 Il 28/12/08 alle 18:23:22 LaZia così commentò:

Sai come crollerebbero le tue statistiche se io non ti visitassi più?

4 Il 29/12/08 alle 08:53:11 Lorenzo Commento dell’autore, in risposta, così commentò:

“Crollerebbero”, non esageriamo! Al limite si dimezzerebbero!

5 Il 31/12/08 alle 19:41:03 TheAuntie così commentò:

So, basically, I got the power!!!! ;-)

6 Il 02/01/09 alle 09:36:51 Lorenzo Commento dell’autore, in risposta, così commentò:

You got half the power, don't mount yourself the head!

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