3 post random:
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Index/diario
Web (design e altro)
20 regioni, 20 homepage
Di cosa parliamo quando parliamo di siti delle Pubbliche Amministrazioni

Siti ottimizzati per IE4, applett che crashano il browser, layout e disposizione dei contenuti che cambiano radicalmente di pagina in pagina, mancanza di DTD.
E ancora: design dilettantesco, antiquato gi? alla fine dello scorso secolo, carenza di cognizioni base riguardo l'usabilit?. Codice obsoleto e ridondante, zeppo di errori pedestri quali regole CSS scritte come se si trattasse di attributi HTML (height=[...] e valign=[...]), oppure inesistenti (A:link {text-decoration: yes}), codici colore esadecimali con la lettera “O” al posto dello zero, errori di sintassi ripetuti varie volte (test al posto di text).
Ma anche siti web accattivanti, struttura leggera a div flottanti fluida e uso di CSS2 per presentare i contenuti, disposizione chiara e coerente i questi ultimi.
Insomma, dalla mia veloce analisi dei siti delle regioni italiane emerge che il panorama qualitativo dei portali regionali ? molto variegato. Ma mentre si dovrebbe dare per scontato che un sito istituzionale sia sviluppato con un approccio moderno che ne agevoli l'accessibilit? e la manutenzione (ricordiamo che i siti web delle pubbliche amministrazione devono adeguarsi ai 22 punti della legge Stanca del 2004 per l'accesso ai sistemi informativi da parte dei disabili), ? inquietante che la maggior parte dei portali non sia in regola. E, di questi, molti presentino carenze gravi.
C’? un aspetto che per? da questa rassegna emerge tristemente su gli altri: per molte regioni, quindi per molte pubbliche amministrazioni, quindi per gran parte dello Stato, un sito web ? un qualcosa di marginale, un’inutile incombenza da sbolognare a qualche sedicente “esperto” per poi non pensarci pi?...
- Perch? l’ho fatto
- Come l’ho fatto
- Valle d’Aosta - dov’? finita la sobriet? alpina?
- Piemonte - Ottimo, non fosse per 163kb di immagini che non si vedono
- Liguria - quando la morfologia di un sito rispecchia quello della sua regione
- Lombardia - gradevole fuori, pasticciato dentro
- Veneto - un bel posto dove stare, finch? non dovete cercare qualcosa
- Trentino Alto Adige (versione italiana) - back to 1998
- Friuli Venezia Giulia - best view with Internet Explorer 4
- Emila Romagna - virtuosa rastrelliera
- Toscana - facciata presentabile per nascondere una realt? imbarazzante
- Marche - la sottile differenza tra uno 0 e una O
- Umbria - bello e ben costruito (ma senza campo di ricerca in home page)
- Lazio - esuberante e accessibile
- Abruzzo - le sfumature dell’eccellenza
- Molise - ma il sito dov’??
- Campania - la grafica pi? minimalista, l’HTML pi? pesante (l’insostenibile peso dei div)
- Basilicata - la carica delle 93 tabelle
- Puglia - grafica chiara per idee chiare (la bellezza dell’essenzialit?)
- Calabria - beati i daltonici
- Sicilia - test: in quanto tempo riuscite a trovare il form di ricerca?
- Sardegna - pi? che una home page, uno schema
- tabella riassuntiva
- conclusione - ho visto cose che voi umani...
Perch? l’ho fatto
In primo luogo sono stato stimolato dalla nota vicenda del portalone nazionale italia.it, che ha messo in luce l’approccio datato dello Stato nei confronti del web. In secondo luogo mi ha ispirato l’interessante segnalazione di Alessandro Fulciniti su edit.it, ossia una lista di screenshot delle home page dei 50 stati americani comparsa sul blog del webdesigner Christian Watson.
Ho fatto dunque una cosa simile con le regioni Italiane. Con alcuni distinguo.
Watson ha valutato praticamente solo gli aspetti di design, di appeal della pagina, io (forte anche del fatto che le regioni italiane sono ben meno di 50) mi sono concentrato anche su altri aspetti, in particolare quelli che fanno un sito web di qualit?.
Come l’ho fatto
La domanda che mi sono posto, nel valutare le home page dei portali regionali, ?: quanto ? professionale questo sito? E per professionale intendo: pulizia e correttezza del codice, separazione del contenuto dalla forma, attenzione all’accessibilit?, grafica non arrangiata da chi ha sviluppato il codice, ma da un grafico, e codice non arrangiato da chi ha fatto la grafica, ma da uno sviluppatore HTML. Niente di eclatante quindi, ma il minimo che si deve chiedere ad un sito che offre un servizio pubblico.
Tra l’altro, sono tutte caratteristiche, grafica a parte, che la famosa legge Stanca per l’accesso ai sistemi informativi da parte dei disabili richiede per i siti web delle pubbliche amministrazioni creati ex novo o soggetti a ?rinnovo, modifica o novazione?.
In particolare ho valutato i seguenti semplici aspetti (trovate una tabella riassuntiva al termine del post):
- Se il sito sia XHTML
- Se il layout sia tabellare o a a div
- Validazione HTML/XHTML e CSS
- Validazione WAI, priority 1 e 2
- Se sono presenti stili in linea (difetto non grave, ma che implica una scarsa pianificazione degli elementi della pagina)
- Se ci sono elementi deprecati (tipo l’obsoleto “font”)
- Il peso del solo codice
- La visualizzazione senza barre orizzontali a una larghezza di 800px)
- Se il contenuto sia disponibile anche in formato RSS o altro
- Varie ed eventuali (usabilit?, stile, lacune, pregi, peso totale...)
Ogni voce ha un suo peso particolare nel giudizio finale (chiaramente il fatto che un sito non abbia la DTD ? pi? grave del fatto che non sia disponibile in formato RSS).
Ci tengo a precisare che questa non vuole essere un’analisi esaustiva e che i parametri che ho usato sono stati scelti con un criterio soggettivo, ossia sono gli aspetti che valuto io personalmente quando mi approccio ad un sito web. In pi? le validazioni, per ragioni di tempo e praticit?, sono state fatte con tool automatici, quindi sono da considerarsi indicative.
Gli strumenti che hanno agevolato l’analisi delle pagine sono l’insostituibile Web Developer Toolbar per Firefox di Chris Pederick, l’ottimo Firebub, i validatori del W3C, un tool online di valutazione WAI.
Infine, segnalo che le regioni saranno presentate in ordine geografico nord-sud e che lo screenshot di ogni sito data febbraio 2007 e contiene un link alla home page (nel caso del Trentino Alto Adige si fa riferimento all’home page italiana).
Ma bando alle ciance, diamo inizio alle giostre.
1. VALLE D’AOSTA
Dov’? finita la sobriet? alpina?

A me il design alpino fa venire in mente sobrio buon gusto e funzionalit? (penso agli chalet in legno, al rispetto dell’integrazione tra architettura e ambiente). Bene, non ? cos? per i siti di queste regioni (si veda pi? avanti, sul fronte orientale delle Alpi). Concetti come “respiro di una pagina”, ottenuto giocando tra spazi pieni e vuoti, qui sono totalmente assenti. Il risultato ? un senso di claustrofobia, che si sarebbe potuto evitare facendo un uso pi? oculato dell’interlinea e separando maggiormente le varie sezioni.
Sezioni che nel codice sorgente non esistono, presentando questo una serie di tabelle innestate che non danno nessuna indicazione semantica sulla struttura della pagina.
In compenso non mancano elementi deprecati (tag <u>) e abbondano gli stili in linea.
Date queste premesse non stupisce che il sito non passi la validazione WAI , dell’HTML e dei CSS (quest’ultimo per un motivo banale che per? dimostra una disattenzione di base: Invalid number : color 000000f is not a valid color 3 or 6 hexadecimals).
2. PIEMONTE
Ottimo, non fosse per 163kb di immagini che non si vedono

L’home page del sito piemontese, “lenzuolone” di gradevole aspetto e con i contenuti chiaramente esposti, sembra essere in regola con le richieste della succitata legge Stanca. XHTML Strict validato, layout a div, WAI ok, versioni alternativa ad alta leggibilit?, uso di un markup semantico.
A questo si aggiungano caratteristiche non cos? scontate nel panorama web italiano, come un uso dell’image replacement via CSS, un codice chiaro e ben commentato.
Tutto bene, quindi? Non proprio... A parte il peccato veniale di una “Broken anchors”, c’? da segnalare che il peso della pagina completa raggiunge quello di una documento pdf ben pasciuto: 300kb! La causa principale ? che il webdesigner ? andato un p? pesante con le immagini, arrivando a a quota 163kb.
Usando molte immagini come questa, alte 300px come sfondo per dei filetti (in questo caso quello subito sotto l’header con la buca di ricerca) alti 20px, ? facile arrivare a certi livelli di peso.
3. LIGURIA
quando la morfologia di un sito rispecchia quello della sua regione

I liguri, si s?, hanno dovuto adattare i loro siti (abitativi) alla morfologia del loro territorio, creando centri urbani abbarbicati al poco spazio diponibile tra la costa e le montagne...
Probabilmente questa necessit? ha creato un’attitudine mentale a concentrare molti elementi in poco spazio anche in altri ambiti, altrimenti non mi spiego perch? il webdesigner del sito abbia voluto racchiudere il contenuto principale in una tabella alta 580px (ma forse aveva semplicemente in dotazione un monitor da 14").
Al di la di queste considerazioni, gi? un sito che usa un’immagine di sfondo per l’header come questa, per fortuna parzialmente coperto da altri elementi, parte male...
Quello che si nota ? comunque un sito di transizione, in cui lo sviluppatore ha voluto in buona fede mettere elementi di attenzione all’accessibilit?, senza per? aver molto chiaro come farlo...
Mi spiego: si usa un layout ancora tabellare, ma l’aspetto delle tabelle ? gestito tramite stili (che per? sono in linea), non si usa l’XHTML, ma almeno l’HTML 4.01 Transitional viene correttamente validato, c’? un selettore di grandezza testo, ma questo ? all’interno di una gif mappata (lato client) non visibile se si naviga con le immagini disabilitate (situazione non improbabile per gli ipovedenti che utilizzano questo servizio)... Insomma: vorrei, ma non posso (voglio/sono in grado/mi interessa)
Sar? una mia impressione, ma il fatto che i fogli di stile siano inseriti nella cartella “utility” lo trovo sintomatico dell’appartenenza alla “vecchia scuola” dello sviluppatore del sito.
4. LOMBARDIA
gradevole fuori, pasticciato dentro

Infatti il sito della Regione Lombardia si distinque da altri per un suo piacevole look & feel, per un uso ponderato della palette colori (si richiamo al verde “Regione Lombardia”) , ma per un codice non ottimizzato e ridondante, un layout tabellare e l’uso dell’HTML (validato corretamente) al posto del pi? consono XHTML.
Nonostante compaia il logo del W3C di validazione CSS, questo non viene validato. Infatti, suppongo a causa di maldestri maneggiamenti posticci, all’interno del foglio di stile vi sono pedestri errori, regole come test-decoration o, cosa pi? grave (e ripetuta varie volte), height= e valign=. Segno che chi ci ha messo mano non ha ben chiaro la sintassi base dei CSS.
5. Veneto
un bel posto dove stare, finch? non dovete cercare qualcosa

Uno tra i pi? bei layout della serie, uno stile pulito che fa molto web 2.0, pur senza richiamerne i feticci. Layout liquido in DIV, ottima palette cromatica, look & feel gradevole, image replacement di elementi strutturali via CSS, XHTML markup strutturato logicamente, versione ad altro contrasto e pagina sull’accessibilit? con elenco acceskey.
In breve un sito di concezione moderna, sviluppato da figure competenti che ne hanno curato quasi tutti gli aspetti, dal design, all’accessibilit?, all’usabilit?. In questo quadro positivo risalta una grave mancanza: non ? stato inserito un form di ricerca interna. Chi desidera cercare un voce particolare deve cercarla manualmente all’interno di una lista alfabetica su pi? pagine.
Un vero peccato.
Da notare, infine, che l’home page non passa la validazione XHTML del W3C perch? ripete un ID e usa attibuti incompatibili con l’XHTML
6. Trentino Alto Adige
back to 1998

Dal Veneto al Trentino il passaggio non poteva essere pi? traumatico: ecco il sito anti-Stanca per eccellenza! Frame, elementi deprecati, contenuto unito alla forma, inaccessibilit? (provate a linearizzare le tabelle...). Il tutto con un design (o meglio, con una mancanza di design) da effetto “nolstagia”... Altro che web archive.
Sviluppato probabilmente in uno scantinato della sede regionale con un monitor da 14", potrebbe risalire tranquillamente al secolo scorso, se un meta tag non ci dicesse che ? stato generato con “Microsoft FrontPage 6.0”.

Come potete vedere dall’immagine sopra, il Web Developer Toolbar di firefox ha trovato un po’ di elementi deprecati, mentre io non ho trovato traccia di un collegamento a un foglio di stile esterno. In compenso ci sono alcune chicche, in particolare gif animate d’annata come questa
e questa
Vi consiglio di copiarvele, tra qualche anno chiss? che non abbiano un valore storico, magari come icone del web 0.5...
Che dire... molto meglio il sito regione.trentino.it che un privato furbo ha registrato e sul quale molti utenti (com’? successo a me) capiteranno pensando si tratti di quello istituzionale.
7. Friuli Venezia Giulia
best view with Internet Explorer 4

Purtroppo non sono un’esperto di programmazione java, per? vorrei capire se ? proprio necessario l’uso di tutte queste applet, che mi hanno quasi fatto crashare il browser (54 secondi cronometrati per caricare l’home page). In pi?, quando vedo che una di queste perniciosissime applet che mi stava bloccando il PC serve per riportare le ultime notizie Ansa, rimango, per usare un eufemismo, un po’ basito... Tralasciando il fatto che oggid? una cosa del genere si pu? fare pi? elegantemente con un Feed RSS, non penso che uno vada sul sito della regione Friuli per sapere le ultime notizie dal mondo. Se ci va avr? uno scopo preciso, qualche documento da trovare/informazione da reperire, non tempo da perdere con le news Ansa...
E inoltre, non si poteva creare un link esterno a queste applet e script, visto che occupano la met? del codice della pagina (di ben 70kb)?
Chiudo l’argomento script/Applet segnalando che Firebug mi ha segnalato 57 errori js.
Per il resto, il panorama non ? certamente migliore: manca la DTD, i CSS sono usati solo per gestire l’aspetto dei font, si usano frame, elementi deprecati (font) e l’esperienza utente ? a dir poco sgradevole, a causa di tutto quel testo scorrevole che ogni tanto si inceppa, e dell’incoerenza grafica (si vedano i filetti delle varie sezioni, diversi per tipologia di sfondo, colore e forma)...
Anche oltre l’home page la situazione non migliore, anzi: provate ad andare sulla mappa del sito...
Ma forse sono io che sbaglio; infatti un disclaimer nel footer raccomanda l’uso di IE4!
Insomma, parlando di aberrazioni, almeno il sito del Trentino era aberrante in maniera innocqua, come pu? esserlo un sito parrocchiale fatto dai ragazzi dell’oratorio. Questo invece ti crasha il browser...
8. Emilia Romagna
virtuosa rastrelliera

HTML e CSS puliti e ben commentati, un layout in div fluido la cui larghezza ? definita in percentuale in tutte le sue componenti, il portale dell’Emila Romagna si dimostra virtuoso in tema di accessibilit? e sembra seguire, come afferma nell’apposita pagina, le linee guida delle legge Stanca (anche se mettere una gif tra i tag <h1> ? una caduta di stile. Non potevano usare una tecnica di rimpiazzamento dell’immagine via CSS?).
Di contro, dal punto di vista stilistico il sito risulta poco omogeneo e privo di una sua identit?.
9. Toscana
facciata presentabile per nascondere una realt? imbarazzante


Capita raramente che un sito istituzionale cambi stile a ogni pagina.
Lo direste, di primo acchitto, che questa, questa, questa e questa sono pagine di uno stesso sito?
Va bene, non sono tutte sotto lo stesso dominio, ma ci si arriva dalla barra di navigazione principale, e portano a sezioni importanti del sito (home, ricerca interna, contatti)
E comunque, anche all’interno dello stesso dominio la situazione non migliora: questo, questo e questo sono altri tre esempi.
Sul piano dell’accessibilit? non ci siamo.
Il portale vero e proprio ? preceduto da una “pre home” dalla url improbabile di cui non si capisce bene lo scopo; forse ? il classico tappeto sotto cui la negligente massaia nasconde la sporcizia... Questa pagina di benvenuto si riduce ad essere una serie di div ed elenchi puntati priva di altri elementi strutturali utili per dare una visione di insieme logica alla pagina (titoli, paragrafi...). Come se non bastasse sono presenti alcune gif trasparenti che servono a rendere linkabili delle scritte poste sull’immagine di sfondo, come se le alternative non ci fossero...
Le altre pagine, tra struttura a frame, elementi deprecati (font), mancanza di separazione tra contenuto struttura, mancanza di icone che ti avvertono del tipo di file che stai scaricando (molti magari evitano di aprire un link se sono informati tempestivamente che si tratta un pesante file pdf) ci riportano ad almeno un lustro indietro nel tempo...
10. Marche
la sottile differenza tra uno 0 e una O

Anche per la Regione Marche ci troviamo di fronte a un sito web dal codice privo di struttura logica, HTML seanza DTD, ridondante, non commentato, pieno elementi deprecati e pesante.
Il povero utente disabile che si avventurassse in questa selva di tabelle e celle, alla fine, stremato, riuscirebbe a raggiungere una pagina sull’accessibilit?: peccato che sia questa.
Quello di creare delle pagine che si limitano a riportare per iscritto quella che dovrebbe essere la loro funzione sembra infatti un vizio del portale marchigiano. Si veda la pagina delle statistiche e delle FAQ (anzi, FAQs).
Una cosa che mi ha molto divertito ? che non passa la validazione CSS del W3C perch? lo sviluppatore ha (in pi? casi) inserito come codice esadecimale del colore sei lettere “O” anzich? sei zeri...
C’? anche da segnalare che la versione solo testo riporta parte di codice ASP.
Che altro... Il design di certo non ? un esempio di freschezza e pulizia, piuttosto, dal punto di vista dell’organizzazione dei contenuti, noto il controsenso di avere una sezione chiamata “in primo piano” posizionata in basso alla lunghissima home page, nascosta quindi agli utenti che non scrollano tutta la pagina...
11. Umbria
bello e ben costruito (ma senza campo di ricerca in home page)

Ecco, a mio avviso, come dovrebbe essere un sito istituzionale. Piacevole e riposante da fuori, con un look & feel elegante e l’uso di una palette cromatica molto gradevole. Anche da dentro l’impatto ? positivo: leggero, ben congeniato e “in regola” , XHTML Strict e CSS validati, WAI priority 1 e 2 pure.
Questa cura non si limita solo alla facciata: anche le pagine interne, con un layout liquido a div, sono ugualmente piacevoli, usabili e accessibili.
Quello che pi? mi convince ? l’elegante sobriet?, funzionale a rendere la navigazione del sito un’esperienza piacevole. Sobriet? intelligente che si nota nell’uso consapevole delle icone, nella disposizione ponderanta delle immagini non di struttura. Molto bello il tool accessibilit?: completo, discreto e... accessibile (vero, regione Liguria?).
Sarebbe promosso a pieni voti se avesse l’accortezza di riportare il campo di ricerca interno anche in home page.
12. Lazio
esuberante e accessibile

Forse per amalgamare l’anima istituzionale con quella pi? disimpegnata di portale vicino al cittadino, il sito della Regione Lazio presenta una tabella cromatica grigio-arancio molto caratteristica.
A differenza di molti altri siti regionali, che in home page presentano solo elenchi di link alle altre sezioni e che, in presenza di layout liquido, visualizzati ad alte risoluzione creano l’effetto ottico “rastrelliera” (vedi sito dell’Emila Romagna), in questo ? presente anche un po’ di testo nel corpo centrale, ossia un anteprima dell’ultima “new” inserita. Secondo me l’effetto “riempimento” di questa soluzione redazionale non ? disprezzabile.
Comunque, un design ceramente non accattivante, ma tutto sommato funzionale.
Dal punto di vista del codice un sito che ad un esame veloce sembra essere in regola con le direttive nazionali sull’accessibilit?. Manca una versione ad alta leggibilit?.
13. Abruzzo
le sfumature dell’eccellenza

Altro bel sito, sviluppato secondo i pi? moderni criteri di accessibilit?, non disgiunto da una bella grafica.
Layout liquido, XHTML Strict, uso corretto dei CSS, informazioni raggruppate in maniera logica e intuitiva; chi ha sviluppato il portale abruzzese, come si pu? leggere nella pagina sull’accessibilit?, ha aderito con cognizione di causa alle richieste della legge Stanca.
La mancata validazione dell’XHTML ? dovuta unicamente a una dimenticanza lato redazionale (uso di un carattere non codificato correttamente).
14. Molise
ma il sito dov’??

Se qualche volta vi siete domandati che effetto fa rovesciare una cesta di banner su una pagina web, eccovi la risposta! L’home page del portale molisano ? un tale affastellamento di gif di tutti i tipi che uno quasi si chiede dove sia il sito... in effetti la barra di navigazione (che sembra trapiantata qui da un altro sito, visto l’incoerenza della sua grafica col resto) ? un sottile rettangolino schiacciato da banner, banneroni, loghi e loghini... Elementi grafici, tra l’altro, che sembrano fatti dall’usciere della regione con le clip art di Word 97. Non so voi, ma io sinceramente nel 2007 non vorrei vedere immagini come questa
nemmeno su una paginetta personale di Geocities...
Ma tant’?... Uno potrebbe pensare che la regione Molise non abbia ancora rinnovato il portale e che il suo prossimo auspicabile redesign sar? l’occasione per renderlo guardabile.
Niente di pi? sbagliato! Il sito della regione ? stato rifatto nel 2005, e, inaspettatamente, risponde ai principali requisiti della legge Stanca del 2004. Quindi, quello che da fuori pu? sembrare costruito con vetuste tabelle, elementi deprecati e nessuna attenzione per l’accessibilit?, in realt? supera la validazione del W3C per XHTML, CSS e WAI. Di sicuro non passa la validazione del buon gusto.
Certo, poi l’HTML non ha una struttura logica, con browser differenti da IE lo sfondo verdino-ospedale non si vede, abbondano gli stili in linea... Ma quel che temo ? che, fatto il minimo sindacale per rientrare in regola con la normativa, alla regione Molise adesso non abbiano pi? nessuna intenzione di investire sul loro portale.
15. Campania
la grafica pi? minimalista, l’HTML pi? pesante (l’insostenibile peso dei div)

Navigando l’home page di altri portali mi lamentavo per la mancanza di spaziatura tra le varie sezioni e per l’interlinea scarsa, ma qui ho come l’impressione che abbiamo il problema inverso: la pagina sembra si sia gonfiata distanziando a dismisura ogni elemento dall’altro... effetto uvetta nell’impasto durante la levitazione della torta, per intenderci.
A parte questo, un’occhiata al codice ci dice che l’elemento div ? il preferito di chi ha sviluppato il sito. Con sapiente senso del risparmio lo utilizza come sostituto di moltissimi altri elementi: headings, paragrafi, elenchi, oppure semplice padding, arrivando a totalizzare ben 149 block levels... Non stupisce quindi che l’HTML, sebbene non presenti tabelle per strutturare il contenuto, arrivi al ragguardevole peso di 48kb.
Nonostante quanto millantato nel footer, il sito non passa la validazione per XHTML (codifica caratteri errata e ID ripetuti) e per i CSS (svariati problemi di sintassi).
16. Basilicata
la carica delle 93 tabelle

In un peculiare e riposante celeste punteggiato di tanto in tanto da rosa, palette cromatica che ricorda la cameretta di un bimbo (ma forse vuole simboleggiare il rapporto uomini/donne della giunta regionale...), il portale lucano fa quasi tenerezza. Rassicurante come le semplici cose dei tempi che furono ha una sua coerenza grafica demod?. Peccato che sia demod? anche il codice e l’approccio ad esso. Basti pensare che le 93 tabelle (!) che compongono la home page hanno ognuna lo stesso stile in linea, probabilmente il concetto di classi di stile non dice niente allo sviluppatore del sito.
La mancanza di DTD, il CSS pieno di errori e nessuna attenzione per l’accessibilit? completano il quadro.
17. Puglia
grafica chiara per idee chiare (la bellezza dell’essenzialit?)

Ecco un altro esempio di buon design a supporto dell’accessibilit? e dell’usabilit?. Disposizione degli elementi precisa, grafica chiara, pulita e funzionale ad una facile navigazione.
Di fronte a certi barocchismi visti in precedenza, il sito pugliese rinfresca come una sorsata di acqua montana!
Si confrontino i banner nella barra destra, integrati perfettamente con il resto della pagina, con quelli presenti sul sito di una regione vicina...
Peccato mostri qualche pecca una volta che si provi a validare l’HTML e il WAI e che ci siano sbavature nella disposizione degli elementi con Firefox (“cerca nel web”, nel form di ricerca).
18. Calabria
beati i daltonici

Sito tristanzuncolo anzich? no, il portale calabrese presenta un’improbabile palette cromatica grigio-violetto-beige-verde, un’immagine dell’header bruttarella e una disposizione un po’ troppo concentrata dei vari elementi; si veda ad esempio la spaziatura verticale delle varie notizie al centro: sembra un unico testo con alternanza di paragrafi in grassetto e normali. Anche un po’ di padding orizzontale non avrebbe guastato.
Per il resto il quadro ? ad un livello medio/basso (rapportato agli altri siti della rassegna): layout tabellare, HTML 4.01 Transitional correttamente validato, CSS correttamente validati usati quasi esclusivamente per gli stili tipografici e dei link, priorit? 2 delle linee guida WAI disattese, elementi deprecati nel codice.
19. Sicilia
test: in quanto tempo riuscite a trovare il form di ricerca?

Ammetto che c’ho messo un po’ a capire che il form in questione si nascondeva dietro l’oscuro link regione.sicilia.it. Come se per accedere al campo di ricerca di questo sito bisognasse cliccare su un link chiamato verosimile.it.
Comunque, oltre ad una scarsa propensione per l’ergonomia, il portale siciliano si distingue per una struttura datata, mancanza di DTD, errori di sintassi CSS gravi, come A:link {text-decoration: yes [...] } e un design da dimenticare.
Per? mette a disposizione degli utenti uno strumento utilissimo: l’orologio!
19. Sardegna
pi? che una home page, uno schema

? chiaro: alla Regione Sardegna dopo avere assunto uno sviluppatore HTML si sono resi conto di non poter permettersi anche un grafico, e cos? il sito ? venuto visualmente scarno come uno schema, una versione textonly di quello che sarebbe dovuto essere.
Il che di per s? non ? poi cos? negativo. Meglio l’assenza di grafica, che una cattiva grafica.
Infatti il portale sardo ha per forza di cose una disposizione dei contenuti molto pulita, le varie sezioni sono raggiungibili facilmente dalla home page, senza affaticamenti visivi. Stona, in un layout totalmente asservito alla navigabilit?, il form di ricerca posizionato in basso (bisogna scrollare la pagina), quindi in una posizione poco intuitiva.
Per il resto poco da segnalare: un errore nei CSS non ne permette la validazione, ok per accessibilit? e HTML, anche se quest’ultimo non ha una struttura logica: per esempio si usa il tag <img> per titoli delle varie sezioni tematiche, anzich? il rimpiazzamento degli headings con immagini via CSS.
tabella riassuntiva
| Regione | XHTML? | Tipo di layout | Val. HTML | Val. CSS | Val. WAI** | Stili in linea? | Tag deprecati? | Rapporto peso HTML / contenuto pagina | Resize 800px senza scrollbar orizz. | RSS feed? | Design*** | Note | |
| * Analisi delle home page effettuata nel febbraio 2007. Ribadisco che gli aspetti analizzati sono stati scelti sulla base di valutazione soggettive, quindi il giudizio che ne risulta ? da considerare parziale e non oggettivo. Questa non vuole essere una rassegna esaustiva ed approfondita, taluni campi, come quello relativo all’accessibilit?, sono stati testati con software automatici, che non danno un’affidabilit? totale. ** Priority 1 e 2 *** Per valutare il design complessivo ho preso in considerazione i seguenti aspetti:
| |||||||||||||
| Valle d’Aosta | no | tabelle | no | no | no | sì | sì | alto | - | - | HTML senza struttura logica | ||
| Piemonte | sì | DIV | sì | sì | sì | - | - | buono | - | - | peso totale della pagina elevato, HTML con struttura logica | ||
| Liguria | no | tabelle | sì | sì | no | sì | - | medio | - | sì | tool accessibilità non accessibile, HTML senza struttura logica | ||
| Lombardia | no | tabelle | sì | no | sì | - | - | alto | - | - | errori gravi nella sintassi CSS, HTML senza struttura logica | ||
| Veneto | sì | DIV | no | sì | sì | - | - | buono | - | - | manca form search, HTML dalla struttura logica | ||
| Trentino Alto Adige | no | tabelle | no | no CSS | no | sì | sì | alto | - | - | manca form search, HTML senza struttura logica | ||
| Friuli Venzia Giulia | no DTD | tabelle | no DTD | no | no | sì | sì | alto | - | - | ha causato crash del browser (per applet), peso eccessivo codice, HTML senza struttura logica | ||
| Emilia Romagna | sì | DIV | sì | sì | sì | - | - | medio | - | sì | HTML con struttura logica , pur con qualche caduta (tag <img> tra <h1>) | ||
| Toscana | no | DIV | sì | sì | sì | - | - | medio | - | - | lo sfondo rende poco leggibile il testo, HTML senza struttura logica | ||
| Marche | no DTD | tabelle | no DTD | no | no | sì | sì | alto | - | - | pagina accessibilità farlocca, HTML senza struttura logica | ||
| Umbria | sì | DIV | sì | sì | sì | - | - | buono | - | sì | manca il form search in hp,HTML senza struttura logica, pur notandosi sforzi in tal senso | ||
| Lazio | sì | DIV | sì | sì | sì | - | - | buono | no | sì | HTML dalla struttura logica | ||
| Abruzzo | sì | DIV | sì | sì | no | sì | - | medio | - | sì | HTML dalla struttura “abbastanza” logica | ||
| Molise | sì | DIV | sì | no | sì | sì | - | medio | - | - | con browser diversi da IE non si vede il colore di sfondo, HTML senza struttura logica, pur notandosi sforzi in tal senso, layout disordinato, mancanza di aree tematiche visibili | ||
| Campania | sì | DIV | no | no | sì | sì | - | alto | no | - | troppi div usati a sproposito, HTML senza struttura logica | ||
| Basilicata | no DTD | tabelle | no DTD | no | no | sì | - | alto | - | - | 93 tabelle di layout, HTML senza struttura logica | ||
| Puglia | sì | DIV | no | sì | no | sì | - | medio | - | - | HTML senza struttura logica, pur notandosi sforzi in tal senso | ||
| Calabria | no | tabelle | sì | sì | sì | sì | sì | alto | no | - | scomodo motore di ricerca settoriale, HTML senza struttura logica | ||
| Sicilia | no DTD | tabelle | no DTD | no | no | no | sì | medio | - | - | ricerca interna nascosta, gravi errori sintassi CSS, HTML senza struttura logica | ||
| Sardegna | sì | DIV | no | no | sì | sì | - | alto | - | sì | HTML senza struttura logica, pur notandosi sforzi in tal senso | ||
| Regione | valutazione finale |
|---|---|
| piemonte | |
| umbria | |
| lazio | |
| veneto | |
| abruzzo | |
| emilia romagna | |
| puglia | |
| sardegna | |
| toscana | |
| molise | |
| calabria | |
| lombardia | |
| campania | |
| liguria | |
| valle d’Aosta | |
| marche | |
| basilicata | |
| Sicilia | |
| trentino | |
| friuli venezia giulia |
| Regione | valutazione finale |
|---|---|
| lazio | |
| piemonte | |
| umbria | |
| emilia romagna | |
| veneto | |
| abruzzo | |
| toscana | |
| molise | |
| sardegna | |
| puglia | |
| calabria | |
| liguria | |
| campania | |
| lombardia | |
| valle d’Aosta | |
| sicilia | |
| trentino | |
| marche | |
| basilicata | |
| friuli venezia giulia |
conclusione
ho visto cose che voi umani...
Bene, sono quindi giunto al termine di questa rassegna. Fatta eccezione per alcuni buoni lavori, molti portali mi hanno dato l’impressione di essere stati sviluppati da soggetti inadeguati, demotivati o non professionalmente aggiornati. Oppure sviluppati almeno un lustro fa da soggetti preparati, ma ad oggi mai aggiornati...
Dal punto di vista stilistico, per alcuni siti si nota un approccio pi? orientato alla fidelizzazione dell'utente (quasi che abbiano colto il valore aggiunto del portale per veicolore turismo dall'esterno), creando unl’interfaccia gradevole la cui grafica richiama elementi caratteristici della regione (vedi Lombardia, Veneto, Umbria, Abruzzo, Puglia e altri).
Altri portali si fanno scrupolo di inserire elementi stilistici identificativi del loro territorio, pur senza essere in grado di creare un insieme armonico e gradevole (vedi Liguria, Campania, Calabria). In questi casi il webdesigner ha reputato bastasse schiaffare nell'header una jpg pacchianamente ritoccata di uno scorcio del territorio.
Vi ? infine una terza sezione stilistico-concettuale: il portale inteso meramente come facility burocratica. Quindi pochi elementi grafici anonimi, e un insieme che trasuda monotonia istituzionale (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emila Romagna, Sardegna, per citarne alcune...).






- Postato da: Lorenzo
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