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25/09/09 ore 16:51:00

Solo in Italia...

Esperimento: i video che celebrano Silvio Berlusconi sono intercambiabili con quelli che celebrano Kim Il Sung?

Kim Il Sung

Qualsiasi persona di buon senso associa il culto della personalità del leader alle dittature, o, al limite, ai regimi autoritari. Negli ultimi anni, in Italia, sono sempre più frequenti opere di celebrazione dell’uomo forte del momento, l’attuale presidente (delle televisioni, dei giornali, del Milan e di tante altre cose, tra cui il Consiglio). Inni, pubblicazioni agiografiche, gagliardetti, gigantografie ai congressi: cose che ci ricordano i tempi in cui c’era Lui, quello che faceva arrivare i treni in orario.
E oggi come allora si cerca di stordire le masse bombardandole con immagini del Capo, canzoni che esaltano il Capo, notizie sulle gesta incredibili del Capo che salva il mondo e porta la pace tra i popoli… Ecco, proprio quest’ultimo punto è di attualità, poiché i suoi delfini più fedeli vogliono candidare il Capo al Nobel per la Pace.
E fin qui, a parte (l’involontario?) carattere di boutade della cosa, nulla di rilevante.
Non fosse che i nostri hanno anche diffuso un video-inno celebrativo sulla grandiosità del presidente e vorrebbero che fosse trasmesso in tutti i cinema Italiani, un po’ come si faceva durante il fascismo con i cinegiornali di propaganda dell’Istituto Luce. D’altronde i sudditi non devono dimenticarsi che sono guidati da sì grande individuo.

Ora: questa modalità di propaganda così smaccata e anacronistica, non ci ricorda quello che avviene in Corea del Nord, uno dei pochi paesi che si fondano ancora sul culto della personalità del leader?

Prendiamo ad esempio il già citato video per il nobel a Berlusconi, intitolato La Pace Può, poi prendiamo un video celebrativo del Grande Leader della Corea del Nord, il Generale Kim Il Sung (morto nel 1994, sostituito da suo figlio, il Caro Leader Kim Jong Il, anche lui sacralizzato dal regime).
Ecco, se uniamo il video del primo filmato con l’audio del secondo, ne otteniamo uno nuovo molto plausibile (e forse più piacevole):

Rif: Youtube
+
Rif: Youtube
=
Rif: Youtube

Ovviamente si può fare anche il discorso inverso: l’elegiaca musica che accompagna le eroiche gesta del Nostro, si sposa bene con le immagini di propaganda del regime di Pyongyang. Ecco un esempio:

Rif: Youtube
+
Rif: Youtube
=
Rif: Youtube

Lo stesso testo dell’inno ben si presta ad essere utilizzato per la propaganda Nord Coreana. Ecco la versione originale (a sinistra) e quella, con pochi adattamenti (cambiano solo i riferimenti all’Abruzzo e a Silvio), per celebrare il Generale Kim Il Sung:

La Pace Può

Versione per l’Italia

La pace può
ripeterò
queste parole senza smettere
E il vento penserà a diffonderle
e il mondo ascolterà
La pace può
guarda anche tu
l’Abruzzo si risveglia incredulo
la neve e il sole
che s’incontrano
e la tua mano è qua
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime un’unica voce
Silvio Silvio grande è

La pace può
miracolo
la guerra è stata solo un incubo
voglio un abbraccio che sia unico
e dove sei sarò
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un’unica voce
Silvio Silvio grande è
Versione per la Corea del Nord

La pace può
ripeterò
queste parole senza smettere
E il vento penserà a diffonderle
e il mondo ascolterà
La pace può
guarda anche tu
la Corea si risveglia incredula
la neve e il sole
che s’incontrano
e la tua mano è qua
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Uomo di pace
Kim Il Sung grande è
Siamo qui per te
coro unanime un’unica voce
l’Amato Leader grande è

La pace può
miracolo
la guerra è stata solo un incubo
voglio un abbraccio che sia unico
e dove sei sarò
C’è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Uomo di pace
Kim Il Sung grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un’unica voce
l’Amato Leader grande è

È inoltre interessante notare che ci sono un po’ di aspetti che avvicinano l’attuale leadership politica Italiana con il regime nordcoreano (fermo restando che quest’ultimo è gestito da psicopatici la cui efferatezza non ha eguali attualmente nel mondo). Ecco alcuni punti:

  1. C’è il culto della personalità del leader, attraverso un’iconografia precisa.
  2. Chi critica il leader è contro la Nazione.
  3. L’unica verità è quella del leader. Tutto il resto è menzogna di chi è in malafede.
  4. Il leader non è tenuto a dare risposte sul suo operato alla stampa, tanto meno la stampa è tenuta a fare domande scomode sull’operato del leader.
  5. Quello del leader è il miglior governo che il Paese abbia mai avuto. C’è da crederci, lo dice il leader stesso.
  6. Lo stile di vita del leader non è coerente con quello che vuole far credere al popolo attraverso la propaganda mediatica. (In Italia il leader si professa cattolico praticante attento al valore della famiglia, per poi circondarsi di escort e persone di dubbia moralità dedite anche allo spaccio di droga. In corea del Nord, Kim Il Sung, e poi suo figlio, avevano un tenore di vita sontuoso che poco si addiceva all’ideologia del Juche che propugnavano.)
  7. In Italia come in Corea del Nord si privilegiano i progetti edilizi faraonici che danno prestigio al regime, anzichè investire il denaro pubblico nel mantenimento delle infrastrutture base a beneficio dei poveri cristi.

Infine, se la lettura di questo post vi avesse invogliato ad approfondire le vostre conoscenze sull'orwelliana situazione della Corea del Nord, consiglio alcune letture molto interessanti sull’argomento:

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