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03/12/09 ore 17:28:18

10 cose...

Piccolo compendio delle figure retoriche più abusate dai redattori web

Cellulare che pensa all’ambiente

Non è un mistero che a volte lanci i miei strali contro uno dei malcostumi del giornalismo italiano: l’uso di banali luoghi comuni nei titoli degli articoli (si veda il post sulla titolazione “Niente… siamo inglesi” in relazione agli articoli del corriere.it).
Ecco quindi un elenco di dieci figure retoriche più trite che vanno per la maggiore tra i siti che trattano news, con tanto di prove delle malefatte giornalistiche recuperate dal mio prode segugio Google.

1- Non disturbare il tuo cellulare: sta pensando all’ambiente.

Chi è che pensa all’ambiente? O bella, è risaputo! Principalmente i cellulari, i SUV e i monitor. Forse con rimorso, ma ci pensano. E la prossima volta che il vostro telefonino perde campo, siate indulgenti: magari era distratto perché stava pensando all’ambiente.

2- Cos’hanno scoperto, oggi, della Gioconda?

È un dato di fatto: del più famoso soggetto umano di un quadro, è stato scoperto praticamente tutto. Infatti, stando a quanto riportano con scadenza quasi periodica i siti di news, ogni aspetto della Gioconda è stato sviscerato. Veniamo a sapere che è stato scoperto il segreto del suo sorriso, è stata scoperta la casa dove abitava, la sua tomba, la sua vera identità…

Uffa, oramai non c’è più nulla di misterioso in questa fanciulla! Almeno fino al prossimo articolo, dal quale verremo a conoscenza che è stato (ri)scoperto un aspetto già scoperto in precedenza, ma di cui tutti si erano dimenticati.

3- Sono contro qualcosa e per dimostrarlo mi denudo. Mi sembra logico.

Siamo onesti: quando si organizzano delle manifestazioni nelle quali delle ragazze (di solito modelle, guarda a caso) si spogliano per protestare contro qualcosa, il motivo della protesta non interessa a nessuno. Né alle ragazze (e ai loro mandanti), che lo usano come pretesto per avere i loro quindici minuti di celebrità, né ai siti web d’informazione, che lo usano come pretesto perché il pubblico maschile regali loro qualche click in più, né ai lettori, che hanno l’occasione di rifarsi la vista con la scusa di informarsi.

È un festival dell’ipocrisia, in cui il cattivo giornalismo è connivente. Ma non solo: questa mania di organizzare manifestazioni in cui fanciulle - delle quali ti immagineresti tutto, tranne l’impegno sociale - si denudano per qualche nobile causa, alla fine non può che nuocere alla causa, banalizzandola.

4- L’AIDS. Vi ricordate quando non era stata ancora scoperta la cura?

Mi ricordo quando la diffusione dell’AIDS ci sgomentava, poiché non si trovava una cura efficace per debellare questo flagello. Acqua passata. Oramai è stato scoperto tutto su questo virus. Perché preoccuparsene ancora?

5- Anzi, è stata scoperta la cura praticamente per ogni cosa.

Non solo l’AIDS è stato virtualmente debellato, ma (sempre secondo il web) è stata scoperta la cura per quasi tutto: tradimento, depressione, sclerosi multipla, tumore, Alzheimer… Evviva, vivremmo felici e moriremo solo di vecchiaia o per incidenti!

6- Gli utenti di Facebook? Gente isterica e bellicosa, perennemente in rivolta per qualsiasi motivo.

Secondo i siti d’informazione, Facebook è una community aggregatrice di rancorosi, permalosi e bellicosi, isterici pronti a protestare per qualsiasi pretesto. Quali sono i motivi che spingono gli utenti della famoso social web alla rivolta? La scomparsa di Igino di Ercolano (noto porchettaro della zona), Venditti, la movida, Il nuovo look proprio di Facebook (curioso, si aprono gruppi su Facebook per protestare contro Facebook), la tassa rifiuti, “Amici miei 400” (non chiedetemi cosa sia), il trattamento riservato ad un cane- eroe, etc, etc…

7- È un mondo magico pieno di segreti. L’importante è scoprirli.

Non viviamo in un mondo razionale e governato da leggi deterministiche, bensì in un mondo pieno di segreti, misteri, arcani e magie. Che per fortuna, grazie ai siti si informazione, apprendiamo che vengono puntualmente “scoperti”.

8- State lontani dalle manie. Esplodono.

Kebab, bollicine, Tweet, social network su cellulare, house concert, Beckham. Che cos’hanno in comune queste (e molte altre) realtà? Semplice: sono delle manie. Per giunta delle manie pericolose, perché esplosive. Possibile che nei titoli degli articoli ci siano solo delle manie che esplodono? Anzi, controllando meglio, ce ne sono che non esplodono: quelle che dilagano e che scoppiano.

9- Ed ecco a voi…: l’ultima frontiera!

Altro che trattato di Schengen e globalizzazione. Il nostro mondo è un reticolo di frontiere che si propagano a perdita d’occhio. Ma niente paura! Ormai abbiamo trovato l’ultima frontiera di praticamente qualsiasi cosa: non ci rimane che oltrepassarla e addentrarci in un mondo finalmente privo di barriere e confini.

10- Previsioni del tempo: bufera un po’ ovunque.

Si dice che Il battito di ali di una farfalla in Brasile può provocare un uragano in Texas. Però una bufera può essere provocata da ben più cause. Per esempio lo sapevate che l’inquinamento dell’aria provoca bufere in Lombardia? O che una coniglietta che fa l’angelo le provoca negli USA? Eppure è così. Misteri dell’entropia in salsa pseudo giornalistica.

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