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13/11/08 ore 16:25:00

Retroweb Italia

Retroweb italia - come nel 1995 si dava spazio allo spazio

In questa quinta puntata analizzeremo l’archeo sito:
Astro-link - 1995
Logo Retroweb Italia

Benvenuti alla quinta puntata del nostro viaggio alla scoperta dei siti italiani dimenticati, viaggio effettuato attraverso esempi di siti vintage “sopravissuti” a cancellazioni e aggiornamenti. Queste rassegne sono finalizzate ad analizzare gli albori del web in Italia e a valutare l’evoluzione complessiva del design e della struttura dei siti web.
A chi fosse interessato a vivere una esperienza di retro-surfing più intensa con le pagine che linkerò, consiglio di procurarsi una vecchia versione stand alone di Internet Explorer, reperibile qui. Se si preferisce si può usare un emulatore online di vecchi browser.

Astro-link
Come nel 1995 si dava spazio allo spazio
astrolink.mclink.it
Layout: 1995
Ultime modifiche: 1997
Astro-link 1995

Content management system, impressioni su pagina, pay per view, formato RSS… Quanto è cambiata la gestione di un portale tematico, nel giro di pochi anni!
Nel web si è passati dall’età dell’innocenza (i suoi inizi) alla cinica maturità. Pensiamo, ad esempio, alle statistiche. Erano presenti anche nei primi siti di divulgazione (pur essenziali, confrontate a quelle di oggi), ma non erano finalizzate a pianificare strategie per massimizzare le entrate pubblicitarie come oggi, bensì a dare lustro al sito (quanti counter di accessi abbiamo visto nelle home page di anni fa) e spesso erano condivise con gli utenti.
Per non parlare della struttura stessa dei siti web di medie dimensioni: un insieme di pagine statiche legate tra di loro da semplici link ipertestuali. Era rudimentale, ma funzionava: niente database che crashano, niente problemi con i permessi di scrittura da settare, tanti bei file HTML sempre disponibili! E si pensava solo a mettere a disposizione il proprio sapere con generoso entusiasmo, senza escamotage volti ad aumentare le “impression” sulle inserzioni pubblicitarie, come il frazionamento del testo su più pagine.

L’archeo-sito che presento in questa puntata è un tipico esempio di quanto sostenuto sopra: conoscenza di una materia, tanta voglia e capacità di divulgarla, e nulla più a disturbare.
Anche dal punto di vista grafico presenta molti stilemi tipici del web ante 2000. Il famigerato tag “blink”, forse il tag più vituperato nella storia dell’HTML, i bullet colorati, la gif animata, gli psichedelici colori web safe del testo, l’elemento grafico di spaziatura orizzontale effetto arcobaleno e il background ripetuto sul body della pagina danno un’aria molto vintage all’insieme.
Proprio queste due ultime caratteristiche mi portano a fare alcune considerazioni. Gli elementi grafici orizzontali di spaziatura, se ci fate caso, erano molto utilizzati nei siti coevi-1° esempio, 2° esempio, 3° esempio, 4° esempio, 5° esempio- (e mi ricordano le greche che la mia maestra mi faceva inserire nei quaderni). Questo perché, prima della diffusione dei CSS, a meno di non sperticarsi in complicatissimi layout tabellari, la struttura delle pagine era molto semplice, generalmente un blocco unico che si sviluppava per tutta la larghezza della finestra del browser. Va da sé che il web designer non avesse molta scelta quando voleva dividere delle sezioni graficamente.
Per quanto riguarda lo sfondo, invece, è interessante notare come l’argomento astronomico offrisse al designer l’opportunità di inserire un background sulla pagina (il cielo stellato) dal duplice vantaggio: essere inerente al contenuto e leggero, perché l’immagine che forma il pattern è molto piccola. Certo, osservando altri siti del periodo-1° esempio, 2° esempio, 3° esempio, 4° esempio- che trattano astronomia ci si accorge che questa metafora visiva era un po’ abusata…
E per chi volesse rendersi conto di come si ? evoluto il design in poco pi? di dieci anni, ecco un sito di astronomia di oggi!

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