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02/02/09 ore 11:09:00

Retroweb Italia

Retroweb italia - tutte le sfumature (16) del web italiano di tre lustri fa

In questa Sesta puntata analizzeremo l’archeo sito:
Sestante - 1995

In appendice il Gazzettino del web archeologo - 1994, quando i motori di ricerca erano tanti
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Benvenuti alla sesta puntata del nostro viaggio alla scoperta dei siti italiani dimenticati, viaggio effettuato attraverso esempi di siti vintage “sopravissuti” a cancellazioni e aggiornamenti. Queste rassegne sono finalizzate ad analizzare gli albori del web in Italia e a valutare l’evoluzione complessiva del design e della struttura dei siti web.
A chi fosse interessato a vivere una esperienza di retro-surfing più intensa con le pagine che linkerò, consiglio di procurarsi una vecchia versione stand alone di Internet Explorer, reperibile qui. Se si preferisce si può usare un emulatore online di vecchi browser.

Sestante
Tutte le sfumature (16) del web italiano di tre lustri fa
www.martignago.com/siti/sestante/public
Layout: 1995
Ultime modifiche: 1997
Sestante 1995

In Italia il web cominciò a farsi conoscere al grande pubblico dal 1995, anche se sarebbero dovuti passare ancora alcuni anni prima che diventasse una realtà quotidiana per molti. Proprio da quell’anno si registra la nascita di siti italiani che, con una carica di genuino entusiasmo, si prefiggono l’obbiettivo di orientare i nuovi utenti nell’utilizzo della rete, strumento ancora ammantato di fama esoterica. Chi ne sapeva sull’argomento (e a quei tempi a saperne erano pochi, ma questi pochi ne sapevano molto), sentiva di avere il dovere morale di mettere a disposizione il suo sapere ai novizi della rete.
A quei tempi, infatti, Internet era in pratica sinonimo di cyber-cultura; questo strumento di comunicazione inedito, democratico, in cui tutti – dalla multinazionale all’ultimo nerd – potevano essere attori con la stessa visibilità, era visto dai suoi pionieri come il canale che avrebbe portato l’umanità verso una società utopica della conoscenza e della comunicazione senza frontiere. La maggior parte di questi siti offrivano un prezioso elenco si risorse italiane disponibili in rete per iniziare a navigare (link a motori di ricerca, provider, portali, tutorial su Internet), mentre una minoranza offriva contenuti originali, guide autoprodotte sul web e la rete in generale.
Esempio di questa seconda tipologia è il sito beta.it, cha abbiamo già visto in una precedente puntata di Retroweb Italia, e il sito che presento oggi.

gif in homepage
Inserire leggere immagini in formato .gif a 16 colori era una forma di cortesia per l'utente medio del 1995 che navigava a 14400 bps...

Incentrato più sugli aspetti “psicologici” del web, rispetto al tecnologico beta.it, Sestante offre un gran numero di articoli di qualità, utili anche per capire la percezione del WWW in Italia tre lustri fa. Il comune denominatore che lega tutte le sezioni di Sentante è l’analisi dei cambiamenti culturali che Internet (e in particolare il web) possono (potevano) portare alla società.
Fin dalla pagina di introduzione l’appassionato di web antico troverà pane per i suoi denti. Infatti può scegliere di navigare tre versioni dell’homepage: quella “dattiloscritta” (“per tutti” ossia senza grafica ma con elenchi puntati), la “classica” (con elementi grafici e un semplice layout tabellare: ricordiamo che le tabelle entrano nelle specifiche dell’HTML proprio nel 1995, con il rilascio della versione 3.0) e la “contemporanea” (per veri e propri eternauti sprezzanti del pericolo, infatti, come avverte un disclamer del sito, fa uso di frame, anzi, “delle frames”, novità del 1996!). Questa scelta della versione del sito ricorda quella in auge in tempi più recenti tra la versione flash e quella (più veloce) in html.

trovate l’intruso
Estratto dal questionario di Sestante. Trovate l’intruso... Anche se d’intruso in realtà non si tratta: infatti l’I-Phone nel 1996 era un’altra cosa...

Per il resto queste pagine sono una fucina di ricordi per l’appassionato di storia del web e ci offrono molti spunti di riflessione. Per esempio nel sondaggio per conoscere chi fosse il navigatore tipo del sito, troviamo un campionario delle abitudini e della tecnologia degli etenauti degli anni ’90 del secolo scorso. Certo, fa effetto leggere, alla domanda “Quali servizi di Internet utilizzi maggiormente ?”, tra le varie opzioni di risposta (Telnet, Gopher, Wais) anche l’I-Phone... Dopo un attimo di sconcerto, però, scopriamo che nessun fantasma ha aggiornato la pagina: I-Phone è in nome di un software per comunicare telefonicamente via modem sviluppato nel 1995. Che dire poi della notizia che “Olivetti si prepara a fronteggiare Telecom anche sul fronte Telematico?”...? O dello scoop che comunica la “scoperta” dei siti sperimentali di Alitalia, delle Ferrovie dello stato e delle Autostrade?
Come per Beta, anche in questo caso pagine molto esaustive ci illuminano su come si scrivesse HTML nel 1995. Certo che estratti come questo: Oltre ai su indicati, se volete essere grandiosi potete scaricarvi la versione in prova (9 Mb!!!) per 30 giorni di un programma commerciale da circa un milione e settecentomila lire in dollari. Si chiama FrontPage e per quanto ne so è solo per Windows. fanno sorridere chi ha seguito l’evoluzione del web design.

Insomma, anche in questo caso, tanto di cappello all’attuale webmaster del sito padre per avere messo a disposizione un documento di archeologia web così interessante. Perché qui non si tratta di dimenticanza, ma di conservazione consapevole di un pezzo di storia del WWW italiano.

Mosaic Communications Corporation: Internet Search
1994, quando i motori di ricerca erano tanti
home.mcom.com/home/internet-search.html Update: purtroppo non più disponibile... :-(
Layout e ultime modifiche: 1994
Elenco di motori di ricerca nel 1994

Per una volta tanto usciamo dalla nostra amata penisola.
Se nel 1994 un pioniere della navigazione web avesse voluto cercare una pagina specifica, che motore di ricerca avrebbe potuto usare? Oggi usiamo IL Motore di Ricerca. Magari qualcuno si appoggia ai servizi di Live o Yahoo, ma la maggior parte utilizza il servizio della Big G.
Quindici anni fa ovviamente la situazione era più movimentata: la Mosaic Communication Corporation, madre del primo browser web di successo, offriva questa pagina con l’elenco di tutti i motori di ricerca disponibili allora. Ma c’? di più: l’efficienza di questi motori viene anche testata, confrontando i risultati di ricerca del termine “surf”.
A trovare il maggior numero di risultati è il servizio offerto di Lycos, allora ospitato sul server della Carnegie Mellon University. Le pagine sull’argomento contententi la parola “surf” trovate sono 300, 1,359 se si contanto anche i risultati riguardanti termini che iniziano con le lettere “surf”, come “surface”, “surfer”, etc...
Ovviamente dei search engines che usiamo attualmente non c’è la minima traccia (Yahoo sarà fondata nel 1995 e Google nel 1998).
Ah, e se vi interessa, cercando il termine “surf” oggi le pagine trovate sono circa 13.900.000...

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