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Index/diario

Varie (ed eventuali)

16/07/10 ore 17:34:00

Varie (ed eventuali)

Il bambino italiano e i bambini tedeschi al mare

Bambino italiano e tedesco

La famiglia italiana ha un solo bambino, di età compresa tra i due e i quattro anni. Arriva nel luogo di vacanza bordo di un gigantesco suv grigio topo metallizzato, che i genitori, presi dal panico, hanno acquistato subito dopo la prima ecografia, ritenendo che il monovolume che avevano non sarebbe stata abbastanza grande per contenere il nascituro. Nove decimi dei bagagli sono rappresentati da accessori per il pupo.

La famiglia tedesca ha minimo tre bambini (dall’anno alla pre-adolescenza), ma quando meno te lo aspetti ne salta sempre fuori un altro, per cui dopo un po’ perdi il conto. Arriva a bordo di una station wagon rossa o verde pisello, dalla quale vengono tirati fuori, oltre al set di valige: biciclette per tutti, gommone con motore fuoribordo, tavole da windsurf, l’occorrente per il barbecue, e qualche pastore tedesco.



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13/07/10 ore 10:40:00

Varie (ed eventuali)

Sai gestire la frustrazione?

Il meglio dei post dal 2007

Se il video vi è piaciuto qui c'è n'è un altro dello stesso genere.


06/06/10 ore 22:13:19

Varie (ed eventuali)

Generi musicali

Generi musicali

Generi musicaliOssia:

Quelli che da ragazzino eri convinto si divedessero in rock, pop, jazz e classica.

Che crescendo hai imparato dividersi anche in punk, progressive, blues, rhythm’blues, soul, fusion, rap, disco e poco altro.

Che oggi scopri con sgomento essere in realtà divisi in 8Bit, A'cappella, Acid, Acid House, Acid Jazz, Acid Punk, Acoustic, African, Alternative, Alternative Rock, Ambient, Art Pop, Art Rock, Atmospheric, Avantgarde, Balearic, Bass, Beats, Big Beat, Black Metal, Blues Rock, Breakbeat, Breakcore, Breaks, Brit Pop, Brit Rock, Broken Beat, Celtic, Chamber Pop, Chanson, Chill-Out, Chillwave, Chiptune, Christian Gangsta Rap, Christian Rap, Christian Rock, Club, Club-House, Contemporary Christian, Cosmic Country, Country, Country Rock, Crossover, Cut-up/DJ, CyberPunk, Dance, Dance Hall, Dance-Punk, Dark Cabaret, Dark Jazz, Darkwave, Death Metal, Deep House, Disco, Dixieland, Doom Metal, Downtempo, Dream Pop, Drone, Drum n Bass, Dub, Dub Techno, Dubstep, Easy Listening, EBM, Electro, Electro Clash, Electro Pop, Electro Rock, Electrocumbe, Electronic, Electronic Fussion, Electronica, Emo, Ethereal, Experimental, Fast-Fusion, Field Recording, Folk, Folk Rock, Folk Indie, Free Improvisation, Free Jazz, Freestyle, Funk, Funk / Soul, Fusion, Future Jazz, Gangsta Rap, Garage, Garage Rock, Ghetto, Glitch, Goa Trance, Gothic, Gothic Rock, Grime, Grunge, Gypsy, Halfstep, Hard House, Hard Rock, Hardcore, Heavy Metal, Hip Hop, Horror, House, Icelandic, IDM, Illbient, Indie, Indie Pop, Indie Rock, Industrial, Instrumental, Instrumental Rock, Italo-Disco, Jazz, Jazz-Funk, Jazz-Rock, Jungle, Krautrock, Latin, Leftfield, Liquid Funk, Live, Lo-Fi, Lounge, Math Rock, Metal, Metalcore, Minimal, Mixtape, Modern Classical, Musique Concrète, Negerpunk, Neo-Classical, Neofolk, New Rave, New Wave, Noise, Noise Rock, Nu Disco, Nu Jazz, Nu Metal, Nu-Jazz, Nu-Metal, Nu-Rave, Orchestral, Piano Rock, Pop, Pop Rap, Pop Rock, Porn Groove, Post Metal, Post Punk, Post Rock, Post-Hardcore, Power Pop, Pranks, Primus, Progressive, Progressive House, Progressive Rock, Progressive Trance, Psychedelic, Psychedelic Rock, Psychobilly, Psychodelic Pop, Punk, Punk Rock, Rap, Reggae, Remixes, Rhythmic Noise, Rock, Salsa, Samba, Screamo, Shoegaze,Ska, Slowcore, Slow Jam, Sludge, Soft Rock, Soul, Soundtrack, Space Pop, Space Rock, Space-Age, Spoken Word, Stoner Rock, Symphonic Rock, Synth Pop, Synth-pop, Tech House, Techno, Techno-Industrial, Thrash Metal, Trance, Tribal, Tribute, Trip Hop, Tropical, Twee, UK Garage, Urban Sounds, Vocal, World



06/06/10 ore 17:28:00

Varie (ed eventuali)

Comunicazione di servizio

Varie (ed eventuali)

Comunicazione di servizio

cusate, ma in questi giorni sono un po' sottosopra... No, è che avendo avuto giorni fa un diverbio con questo marciapiede qui, sono ora forzosamente a riposo con un piede ingessato. Questo non per farmi commiserare, ma per giustificare il basso tasso di aggiornamento del blog.
Ora che comunque ho trovato una posizione decente per lavorare con la gamba stesa, vediamo di postare un po' di vecchio materiale che avevo tenuto da parte per i tempi grami.
Buona lettura, cari lettori deambulanti!


20/05/10 ore 16:17:35

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Furto di capolavori al Museo d’Arte Moderna di Parigi

Questo il desolante spettacolo che si presentava al custode quando si è accorto della sparizione.

Capolavoro scomparso museo Parte moderna Parigi

Ok, ok, non lapidatemi! Nessuno vi ha costretto a leggere questo post!


23/04/10 ore 12:03:52

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Amico/a

Amico/a

Amico/aOssia:

Ieri: persona con la quale abbiamo instaurato un esclusivo rapporto di confidenza e ci sentiamo in perfetta sintonia d’animo, condividendo la buona e la cattiva sorte; della quale si cerca continuamente la compagnia e per la quale si prova un sincero affetto platonico.

Oggi: ciascuna di quelle insulse figurine che collezioniamo nei social forum ai quali siamo iscritti:


20/04/10 ore 14:50:52

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“Io non sono razzista, però...”

“Io non sono razzista, però...”


“Io non sono razzista, però...”Ossia:

Tipica premessa alla quale segue sempre una dichiarazione razzista.


06/04/10 ore 11:33:10

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Le epoche remote sono a colori, quelle più recenti in bianco e nero

How we image the past

Quanto le testimonianze visive che le epoche ci hanno lasciato su loro stesse influiscono sul nostro modo di pensare al passato? Perché, quando immaginiamo un avvenimento accaduto prima della seconda metà dell’800, lo facciamo a colori, mentre l’epoche più recenti le visualizziamo mentalmente in bianco e nero (per poi tornare a “vedere” a colori gli ultimi decenni)?

Per questo semplice motivo: possiamo vedere con gli occhi della mente uno scenario ambientato in tempi antecedenti all’avvento della fotografia grazie ai dipinti coevi che sono giunti fino a noi (qualora l’epoca sia troppo remota per lasciare riproduzioni visive di se stessa, ce la immaginiamo prendendo come spunto inconscio le ricostruzioni che sono state fatte in epoche più recenti, siano queste illustrazioni, filmati o dipinti). Invece, le epoche in cui il media fotografico (in bianco e nero) era prevalente nel riprodurre la realtà, hanno nel nostro immaginario una patina di grigio (o seppia) che solo con un piccolo sforzo riusciremo a bypassare.
Sforzo che risulterà gigantesco per quelle dimensioni del passato che vivono solo nei vecchi media in bianco e nero: proviamo ad esempio ad immaginarci “a colori” lo studio televisivo dal quale andava in onda Lascia o Raddoppia.


24/03/10 ore 09:25:28

23/02/10 ore 12:06:18

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Stesso contesto, tempi diversi

Non c’è che dire: una volta i problemi dovuti all’abbandono dei veicoli in strada erano molto più sgradevoli rispetto a oggi. Se attualmente per i ragazzi che giocano nei paraggi di un mezzo di trasporto in disuso il rischio è prendersi il tetano, all’inizio del secolo scorso le conseguenze potevano essere ben peggiori…

Veicolo abbandonato - New York, Brooklyn, oggi
Carcasse di veicoli a Brooklyn oggi

Fonte foto



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04/02/10 ore 11:11:55

Varie (ed eventuali)

La foto di Street View dove si vede meglio il veicolo di Google?

Auto di Google Maps

Nel maggio del 2007, quando il servizio di Street View di Google Maps era appena partito in poche città degli USA, avevo creato questo post, nel quale mi prefiggevo di trovare il miglior riflesso del furgone di Google adibito a fotografare le strade (ricordo che allora non si trovavano in rete immagini del suddetto veicolo), nello specifico a San Francisco.

In seguito il servizio di Street View si è diffuso in tutto il modo, Italia compresa, e io mi sono dimenticato del mio vecchio post (lo ammetto: sono incostante!) e della sfida che avevo lanciato agli utenti.
Finchè, oggi, noto questo commento di “Fabri” che mi linka la foto che potete vedere qui sopra (questo è il link a Google Maps), nella quale si vede chiaramente il veicolo di Google a Roma. Che dire? Complimenti!

Qualcuno sa fare di meglio?


02/02/10 ore 17:45:27

Varie (ed eventuali)

Guida visuale su come comprimere gli avi

Comprimere gli avi

Sempre più spesso, cercando su google informazioni sugli avi, mi imbatto in forum con richieste di utenti che hanno la necessità di comprimerli. Non starò in questa sede a disquisire sulle motivazioni di questa esigenza (forse che gli avi, divenuti poco interessanti, occupano troppo spazio inutilmente?), ma mi limito a fornire una mia soluzione, molto più semplice di quelle trovate in rete (che, francamente, spesso non capisco).

Innanzitutto gli avi bisogna averceli. Io, ad esempio, purtroppo non ce li ho più da anni. Anche se è chiaro che chi ha l’esigenza di comprimerli, gli avi ce li ha, e probabilmente in casa.

A questo punto, però, è necessario un chiarimento preliminare. Il procedimento di compressione degli avi non è mai indolore per questi, in particolare se sono avi particolarmente vecchi, e possono pertanto danneggiarsi. Quindi, se siamo affezionati ai nostri avi, sarà bene non procedere con la loro compressione.



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01/02/10 ore 11:38:06

Varie (ed eventuali)

Il regresso è un sottoprodotto del progresso

Ad esempio: la possibilità di viaggiare via aria si diffonde a strati sempre più ampi della popolazione. Questo è un grande progresso.
Col diffondersi dei viaggi via aria a strati sempre più ampi della popolazione, questo modo di viaggiare ha perso quell’esclusività che lo caratterizzava. Questo è un piccolo regresso.

Per intenderci, una volta il viaggio in aereo standard era grosso modo questo:

Rif: Youtube

Oggi è invece questo :

Rif: Youtube

:-)


19/01/10 ore 11:26:00

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Cercare un libro con google filtrando le librerie dai risultati

Filtro librerie online

Per i lettori compulsivi come il sottoscritto, usare Google per recuperare approfondimenti e/o curiosità su un determinato volume spesso è una cosa frustrante. Infatti, come da un po’ di tempo accade anche per altri ambiti merceologici (uno su tutti l’hi tech), i risultati di ricerca sono inquinati dalla comparsa (nelle prime pagine) dei siti di e-commerce che riportano tutti le stesse identiche informazioni redazionali sul prodotto, al solo fine di proporne l’aquisto.

Se dunque non vogliamo acquistare il libro del quale stiamo cercando informazioni, ma leggerne recensioni, analisi o aneddoti, i siti delle librerie che compaioni nell’elenco dei risultati solo inutili, generando rumore di fondo e distogliendo la nostra attenzione dai siti che invece parlano del libro, anziché limitarsi a venderlo. Ecco allora l’idea di creare un filtro (come è già stato fatto per i prodotti di elettronica) che elimini dai risultati di ricerca di Google i domini legati alle librerie online (e a molte biblioteche).

La stringa che contiene il filtro è la seguente, basterà incollarla all’interno della barra di ricerca di Google, subito dopo il nome e l’autore del libro:

-inurl:(liberonweb|deastore|unilibro|bol|webster|libreriarizzoli|libreriauniversitaria|kataweb|ebay|hoepli|lafeltrinelli|opac|webopac|webchising|shop|shoppydoo|librarything|provincia|comune|regione|ciao|cznet|multiplayer|unitn|biblioteca|smartprice|sbv|bibliogo|booxster|shopping24)

Passiamo a un esempio pratico che illustra come questa stringa possa migliorare la vita del bibliofilo eternauta. Poniamo (cosa che nel mio caso è realmente accaduta) che si voglia reperire informazioni sul romanzo Želary di Kveta Legátová.
Senza filtro, il risultato che otterrò da Google è questo.
Con il filtro è invece questo.



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14/10/09 ore 15:06:00

Varie (ed eventuali)

Il piacere di saperlo: trovate il prodotto più costoso

Siete consumatori consapevoli? Sapete il valore di quello che acquistate?
Facciamo un piccolo esperimento: trovate, in questo elenco di prodotti acquistabili in un qualsiasi supermercato, quello che al chilo, o al litro, è il più costoso. Pensate di riuscirci al primo tentativo?

Qual è il prodotto più costoso (al chilo o al litro)?

Cliccate sul prodotto che ritenete costi di più. Quando avrete indovinato comparità un box col numero di tentativi che avete fatto (meno sono, più bravi siete).

Abilitometro: ecco quanti tentativi hai fatto per indovinare (minimo 1, massimo 15)

Prezzi rilevati il 13/10/2009 presso un supermercato Unes del Nord Italia

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